Sono nata in una famiglia di imprenditori, perciò ho sempre avuto una certa famigliarità nel campo aziendale, eppure crescendo ho deciso di intraprendere un cammino di studi in scienze politiche e nel mentre frequentare una scuola di teatro.
Anche dopo la laurea ho continuato con il teatro, affiancandolo al master di “marketing e PNL” alla Bocconi con una esperienza come giornalista freelance. Tutti questi studi mi hanno dato tanto, soprattutto come attrice e presentatrice, ma non ho mai smesso di occuparmi dell’azienda di famiglia, ed è così che ho capito che per superare alcuni ostacoli ridondanti nelle aziende c’è bisogno di una figura esterna che li aiuti a superarli.
Era come se cercassi di comporre un puzzle che apparentemente sembrava distorto, ma che in realtà bastava semplicemente inserire l’ultimo tassello per capire al meglio la composizione. Pertanto ho deciso di seguire il mio cuore e di iscrivermi alla scuola italiana di coaching “MCI” di seguito arricchendo il mio percorso con vari master, tra cui quello di “counsel-coaching strategico in azione” di Giorgio Nardone e Business & corporate coaching speciality (specializzaione in Coaching Aziendale ICTF per Coach e per Manager Coach.
Cercherò di farlo capire con un esempio: immaginatevi un cieco che deve andare da un punto A ad un punto B. Per fare ciò egli ha bisogno di una guida, altrimenti potrebbe perdere la rotta. Ed è qui che entra in gioco la figura del coach che potrebbe guidare il cieco a percorrere la strada giusta per arrivare a destinazione (punto B) nonché al suo obiettivo desiderato.
Quindi: c’è una guida (chiamata coach) che ha il compito di condurre un cliente Y (chiamato coachee) a raggiungere l’obiettivo desiderato. Il cliente può essere chiunque pensi abbia bisogno di guardare la sua vita con occhi diversi, predisposto volontariamente ad un cambiamento che lo conduca alla sua realizzazione personale.
Accompagna il coachee verso un percorso di crescita, attraverso un aumento della propria consapevolezza, promuovendo un processo di auto-sviluppo rendendo evidenti le proprie potenzialità fino alla gestione del cambiamento. È importante dire che il coach non sostituisce il coachee, ma lo aiuta ad esplorare le situazioni e le soluzioni che lo porteranno al cambiamento e alla crescita.
Possiamo dividere il percorso in quattro fasi che si applicano per tutti:
-identificare lo stato presente del coachee;
-Identificare lo stato desiderato;
-Identificare le risorse necessarie per passare dallo stato presente allo stato desiderato;
-identificare i comportamenti e i pensieri da cambiare per raggiungere lo stato desiderato.